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MENZIONE D’ONORE

The Life Frames
Marcelina Terelak, Aleksandra Piechota, Katarzyna Jasińska, Kamila Boroch [Poland]

L’hangar è lo spazio in cui le persone arricchiscono le proprie esperienze ed interessi. È un luogo dove stringere legami e sviluppare le proprie capacità. Il programma funzionale si basa sull’universalità dello spazio. La struttura è concepita come una sorta di teatro della vita, dove gli utenti – intesi come attori – hanno spazio per attività creative.

L’interno è suddiviso in tre zone di illuminazione: scura, parzialmente illuminata e luminosa. Ognuna di esse rappresenta una scena per diverse azioni. La funzione è organizzata mediante l’implementazione di strutture scatolari, basate su una maglia modulare. Le scatole sono originariamente spazi vuoti in cui possono essere introdotti vari usi, come pittura, artigianato, yoga, teatro e altre attività che coinvolgono la comunità locale e i turisti. Il pattern e i volumi si estendono anche all’esterno e si adattano al tessuto urbano.

I modi di percepire lo spazio sono cruciali. La caratteristica dominante è costituita da una grande vetrata disegnata per osservare i cambiamenti e le variazioni del paesaggio fluviale. Una sorta di schermo per il mondo. Gli altri punti di osservazione rivolti verso la natura sono i mezzanini e le terrazze, nonché le aperture nel pavimento con vista sul flusso del fiume.

La moltitudine di funzioni fa sì che la struttura viva 24 ore al giorno. Di giorno con un ricco programma di attività, così come di notte quando diventa uno spazio per il riposo e l’accoglienza per i turisti. La ristrutturazione dell’edificio nello stile originale ed il suo riempimento di utenti e attività, consentiranno all’hangar di rinascere e di tornare ad essere nuovamente il guardiano del fiume Ticino.